All’interno delle camere – delle abitazioni l'architettura è caratterizzata da un’alta e ampia curva alta 5 metri che si conclude con un'immensa vetrata.
“Ho giocato con questa curva minerale integrandola in un’organizzazione spaziale molto bassa, vicina al pavimento, che sviluppa e esalta, ancora di più, la sensazione di spazio. Il pavimento è costituito da una grande pavimentazione di pietre accoppiate e le mura sono in cemento strutturato; il tutto garantisce la freschezza indispensabile mentre la pelle ed il legno dell’arredamento irradiano un’atmosfera calda.
Quanto all’immensa vetrata, vi ho steso sopra grandi tende leggere, translucide che preservano l’intimità. E che galleggiano al ritmo del vento, giocando con le ombre allungate degli alberi circostanti”.
Dopo aver dominato, messo in scena, esaltato lo spazio, bisogna vestirlo, arredarlo. Letti, tavoli, sedie... tutto è stato specificamente creato per il Sezz Saint-Tropez, a sua immagine e somiglianza, parte essenziale della sua identità.
“Ho voluto mobili semplici e raffinati, balneari, in un certo senso E soprattutto leggeri, quasi sospesi nello spazio. Molto contemporanei, con linee assolutamente pure, e materiali nobili ma discreti. Mobili decisamente inseriti nella storia del loro tempo, della loro epoca, e ciononostante senza tempo.”, conclude Christophe Pillet. |